I tempi della giustizia

di Maurizio Massatani

(dicembre 1996)

Come è consuetudine, nel mese di dicembre viene fatto il punto della situazione per ciò che riguarda gli interventi dello Studio Legale Massatani, che abbiano avuto per oggetto vertenze di lavoro, civili, penali ed amministrative di lavoratori del trasporto aereo sia di terra che di volo.

Riportiamo qui di seguito i casi più eclatanti, in relazione anche ai tempi lunghi della giustizia italiana:

1 - LAVORATORE DEGLI AEROPORTI DI ROMA LICENZIATO NEL 1992 PERCHE' ACCUSATO DI AVER SOTTRATTO UN PORTAFOGLI.

Questa vicenda nasce nel 1992 quando un dipendente della società Aeroporti di Roma, addetto alle pulizie di bordo, viene denunciato all'Autorità Giudiziaria dalla Polizia dell'Aeroporto in quanto accusato di essersi impossessato del portafogli di una collega.

Inutilmente la persona in questione aveva protestato con la Polizia la propria innocenza.

Il lavoratore veniva denunciato e licenziato. Dopo cinque anni il lavoratore veniva completamente prosciolto da ogni accusa. Non si creda tuttavia che la vicenda di questo lavoratore si sia conclusa con la sentenza di assoluzione in sede penale.

Infatti in base al Codice di Procedura Penale, entrato ultimamente in vigore, il Magistrato del Lavoro non è tenuto ad uniformarsi a quelle che sono le conclusioni cui è giunto il suo collega che si è occupato dell'aspetto penale della questione. Saranno necessari, per il solo primo grado, non meno di ulteriori due anni.

2 - ASSISTENTE DI VOLO RESIDENTE FUORI ROMA AL QUALE SONO STATI TOLTI I CAT E CHE E' COSTRETTO AL TERMINE DI OGNI AVVICENDAMENTO A PAGARSI UN BIGLIETTO DI TASCA PROPRIA PER TORNARE A CASA.

Sembra incredibile ma mentre su quattromila circa assistenti di volo ve ne sono alcuni che pur non avendone alcun diritto, perchè residenti a Roma, usufruiscono di cat addirittura per tratte internazionali, ogniqualvolta lo desiderino, vi è un caso di un collega che da molti mesi, ha ingaggiato una battaglia legale con l'Alitalia al fine di vedersi riconosciuto anch'egli quello che è diventato di fatto, un vero e proprio diritto del dipendente.

Tale questione ora è sottoposta al vaglio del magistrato. Visto tuttavia quel che è accaduto per la famosa causa De Sibio, avente per oggetto i biglietti gratuiti (ricordiamo che si è dovuti arrivare fino in Cassazione, e quindi attendere all'incirca dieci anni), vi è il fondato timore che anche questa volta bisognerà arrivare fino alla Suprema Corte per ottenere giustizia.

3 - CASO PILOTA RIGUARDANTE IL PAGAMENTO DELLA BITRATTA INTERNAZIONALE

Il Decreto Ingiuntivo presentato in favore dì uno degli assistenti di volo reclamanti il pagamento della bitratta internazionale, proposto come tentativo di abbreviare i termini riguardanti la fissazione di un ricorso ordinario, giunti oramai a quattro anni dalla presentazione del ricorso, ha avuto anch'esso alterne fortune.

Dopo che ne erano stati presentati ben due e che non erano stati accettati dal Pretore del Lavoro, al terzo tentativo, un Magistrato ha ritenuto che in base alla documentazione prodotta, si potesse emettere una ingiunzione di pagamento per le somme richieste dall'assistente di volo.

La compagnia ha proposto opposizione avverso questa ingiunzione ed è stata fissata una udienza di merito, celebrato il relativo procedimento, e dopo circa due anni, si è giunti alla sentenza in base alla quale veniva disposta la revoca del decreto ingiuntivo perchè la vicenda era troppo complessa per poter essere trattata in via d'urgenza.

Conclusione: sono trascorsi ormai due anni e si è costretti a dover ricominciare daccapo con un nuovo giudizio di merito che, come detto, non potrà essere fissato prima dei duemila, data la mole di lavoro della magistratura del laoro di Roma.

Anche in questo caso ci saranno colleghi che nel frattempo avranno dato le dimissioni, avranno accettato la buonuscita e così facendo saranno stati costretti a ritirarsi dalla vicenda, senza aver potuto percepire quanto a loro dovuto.

4 - VERTENZA RELATIVA AL MANCATO PASSAGGIO DA RESPONSABILE A RESPONSABILE DI PRIMA SOTTO LA VIGENZA DEL PRECEDENTE CONTRATTO DEGLI ASSISTENTI DI VOLO

Nei prossimi giorni verrà discussa presso il Tribunale di Viterbo, la causa relativa al collega De Sibio. A prescindere dall'esito della causa sotto il profilo economico, quel che oggi preme sottolineare è come il perito, incaricato dal Tribunale di verificare quanti assistenti di volo, tra quelli ammessi ai corsi, avessero poi ottenuto effettivamente le mansioni al termine sia del corso che del periodo di prova, ha depositato la propria relazione nella quale si afferma che la percentuale è pari al 95%. Si ricorda che questo è il dodicesimo anno dalla data in cui ha presentato ricorso al Pretore del Lavoro.

5 - RICORSI PRESENTATI IN FAVORE DI ASSISTENTI DI VOLO STAGIONALI

E' stato chiesto al Magistrato di verificare se l'Alitalia si sia comportata correttamente o meno nel caso di alcuni assistenti di volo i quali hanno avuto, da parte delle commissioni di idoneità, due pareri completamente opporti, il primo favorevole e l'altro negativo.

6 - ARBITRATI PRESENTATI NEI CONFRONTI DELL'ASSITALIA PER GLI ASSISTENTI DI VOLO CHE ABBIANO SUBITO UN INFORTUNIO A BORDO.

Dal momento della consegna di tutta la documentazione medica relativa all'infortunio, dovrebbero passare - da contratto assicurativo -soltanto trenta giorni per sapere se si è ammessi ad indennizzo oppure se vi è diniego al pagamento, da parte dell'assicurazione, del dovuto.

Ciò non accade mai. I tempi delle risposte sono spesso dilatati ed in caso negativo è normale non ricevere le specificazioni del mancato indennizzo. Tuttavia una volta ricevuta la risposta negativa e dopo aver fatto richiesta di ricorso ad arbitrato, sarebbe auspicabile la fissazione della collegiale in tempi brevissimi.

Invero, nei casi in cui si è ricorso a tale procedura, dopo diversi mesi, ancora la riunione dei medici incaricati non si è svolta.

Ovviamente si sollecita, si inviano diffide, ma il tempo passa inutilmente.

7 - IL CONSIGLIO DI STATO ED IL TAR DEL LAZIO HANNO PIU' VOLTE ANNULLATO I PROVVEDIMENTI CON CUI VENIVANO SOSPESI AI DIPENDENTI DI TERRA, ALITALIA ED AEROPORTI DI ROMA, LE TESSERE DI ACCESSO IN AEROPORTO.

Queste ordinanze del Consiglio di Stato e del TAR sono molto importanti, perchè, per la prima volta in assoluto, hanno dato ragione ai dipendenti, assistiti dallo studio, rovesciando un orientamento contrario che durava da anni e dietro il quale le aziende si mascheravano per liberarsi dei dipendenti indesiderati.

Vista tuttavia l'ampiezza dell'argomento, ad esso verrà dedicato un articolo specifico.