LA BUSTA PAGA DI CARDELLI E L'ANPAC

Avv. Maurizio Massatani

(dicembre 1995)

Il 17 Febbraio 1995 il Sig. Dario Cardelli, rappresentante sindacale della Fit Cisl, presentava una denuncia al Procuratore della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Roma perchè nel mese di dicembre 1994 gli era stato sottratto l'originale della busta paga dalla casella aziendale e, successivamente, l'ANPAC aveva provveduto a distribuire presso il crew briefing center un volantino al quale era allegata una copia della busta paga del Sig.Cardelli con la dicitura " stipendio di un assistente di volo con un giorno di impiego ".

Ma non basta.

Il suddetto volantino e la busta paga con il volantino del Sig. Cardelli venivano anche affissi presso la bacheca dell'ANPAC situata sempre al Centro Equipaggi.

Pertanto il Sig. Cardelli sporgeva denuncia contro ignoti non solo per i reati di sottrazione di corrispondenza privata e violazione del diritto alla riservatezza ma anche per la grave diffamazione posta in essere dagli anonimi estensori del volantino, i quali, nella loro oramai eterna polemica con gli assistenti di volo circa gli stipendi percepiti da quest'ultimi, avevano in questo caso ecceduto i limiti previsti dalla legge a tutela della dignità e della riservatezza del singolo individuo. brazilian hair uk

Infatti il Pubblico Ministero incaricato delle indagini, dopo aver verificato le dichiarazioni del Sig. Cardelli, modificava il procedimento da denuncia contro ignoti a procedimento a carico del Sig. Giovanni Erba nella sua qualità di presidente dell'Anpac.

Orbene poichè l'intento del Sig. Cardelli non era quello di voler strumentalizzare a proprio vantaggio l'errore altrui, nè sotto il profilo politico nè tantomeno, sotto quello economico, ma semplicemente il veder ristabilito, tramite delle formali scuse poste in un testo concordato con l'ANPAC, il proprio decoro professionale, veniva accolto l'invito del Pubblico Ministero ad un tentativo di conciliazione con la controparte.

In effetti in data 23.10.95, innanzi a quest'ultimo, venivano convocati, assieme ai propri legali, l'indagato Giovanni Erba ed il querelante Dario Cardelli.

Di fronte alla difesa politica dell'operato dell'ANPAC proposta dal presidente Erba veniva fatto notare dal Pubblico Ministero che non perchè si rinvenga una busta paga, si sia poi legittimati alla pubblicazione e quindi alla diffusione di quest'ultima!

Alla fine veniva raggiunta con l'intermediazione del pubblico ministero un accordo consistente nel far rimettere la querela al Cardelli, a fronte di una formale dichiarazione di smentita da parte dell'ANPAC.

Ed in effetti l'ANPAC era costretta ad ammettere come, al di là del fatto della diffusione di notizie riservate del Sig. Cardelli, anche la presa di posizione contenuta nel volantino circa lo stipendio mensile degli assistenti di volo preso ad esempio fosse completamente sbagliata.

Infatti, l'Anpac aveva ritenuto di poter fare della spicciola ironia su una retribuzione di dicembre che, come tutti sanno, include anche la tredicesima mensilità.

Ma non solo.

Nella busta paga del sig.Cardelli vi erano contenuti anche due mesi di arretrati di rimborso di permessi sindacali essendo stata operata da poco la fusione tra Alitalia ed Ati, e provenendo il Cardelli da quest'ultima.

L'ANPAC nel comunicato di rettifica è stata quindi costretta ad ammettere che la facile ironia da essa compiuta con il sottolineare come lo stipendio del sig. Cardelli fosse stato percepito con un solo giorno di impiego in volo, era del tutto fuori luogo e quindi l'ennesimo attacco portato alla categoria degli assistenti di volo sul punto delle loro retribuzioni fosse stato un vero e proprio boomerang per la superficialità e l'inadeguatezza degli estensori del suddetto volantino.

Una volta ristabilita quindi la reale verità dei fatti circa la retribuzione degli assistenti di volo l'ANPAC è stata costretta a dover pubblicamente dichiarare di non aver inteso offendere l'onore del sig. Cardelli e che pertanto non vi era intento persecutorio nei confronti di quest'ultimo.

Questo l'impegno assunto innanzi al Pubblico Ministero: affiggere entro quindici giorni, nella bacheca ANPAC, un comunicato di scuse.

La vicenda è stata cosi' chiarita anche se allo scrivente rimane un solo dubbio: L'ANPAC ha affermato dapprima che aveva ritrovato la fotocopia della busta paga dell sig. Cardelli presso il Centro Equipaggi e poi che le era giunta sempre in forma anonima presso la propria sede e quindi di essere estranea al furto commesso in danno del Cardelli.

Ma allora chi ha rubato la busta paga di Dario Cardelli ?