La legge ed i piloti

di Maurizio Massatani

(giugno 1995)

In merito alla vicenda dei piloti ed alle forme di lotta da questi ultimi utilizzate, abbiamo rivolto alcune domande all'Avv. Massatani, legale del Comparto Volo FIT CISL, nonché difensore dei piloti CISL rimasti coinvolti nell'inchiesta penale relativa alla presunta falsa attestazione di malattia.

Comparto Volo: Avvocato, Lei ha avuto un lungo colloquio con il Pubblico Ministero, dott. Palladino. Cosa può dirci al riguardo senza, ovviamente, rivelare alcun segreto istruttorio?

Avvocato Massatani: non mi è consentito rivelare le intenzioni del Pubblico Ministero circa le richieste di archiviazione o di rinvio a giudizio che intende formulare.

Posso tuttavia sottolineare alcuni aspetti processuali e, per così dire di colore, che sono emersi nel corso dell'incontro. In primo luogo è emersa la estrema superficialità con cui la pressoché totalità dei piloti, ritengo appartenenti all'ANPAC ed all'APPL, ha affrontato l'inchiesta penale.

La maggior parte dei piloti si è affidata al difensore d'ufficio, ritenendo in buona fede probabilmente, che l'inchiesta penale rappresenti una seccatura e nulla più. Al contrario, ripeto, pur non potendo anticipare nomi, al sottoscritto è apparso chiaro l'orientamento dell'accusa di procedere per tutta una serie di reati, nei confronti di quei piloti i cui certificati medici siano stati interamente o parzialmente disattesi dai medici legali, periti del PM, e da questi inviati presso i domicili comunicati, nella immediatezza dei fatti.

C.V.: potrebbe chiarirci meglio questo punto dei certificati medíci?

Avv.: è bene ricordare che si sta parlando di inchiesta penale e non di procedimento in ambito amministrativo o di lavoro.

Intendo dire che se non si è specialisti in procedura penale, è facile porre sullo stesso piano il valore di una visita medica effettuata dal medico legale, perito del PM ed una visita del medico fiscale inviato dall'azienda. In realtà si tratta di due cose assolutamente diverse: tramite la verifica sulle condizioni di salute dei presunti malati, effettuata per il tramite dei medici legali, propri consulenti, il PM acquisisce agli atti del processo una prova sulle condizioni di salute dell'indagato e se, come in molti casi, queste risultanze sono discordi da quanto attestato dal medico di fiducia, a nulla rileva se, poi, nel corso della visita fiscale effettuata successivamente dal medico dell'Alitalia, la malattia sia, invece, confermata.

Si tratta di due ambiti completamente diversi che non interferiscono l'uno con l'altro.

C.V.: in concreto cosa significa?

Avv.: significa che o i piloti non si sono immediatamente rivolti nè ad un legale di fiducia, all'atto della notifica della informazione di garanzia e contestuale visita medico legale, nè alle associazioni sindacali di appartenenza, oppure che non hanno avuto, dai primi o dalle seconde, le giuste indicazioni.

C.V.: ovvero?

Avv.: il PM con questa strategia processuale si è, molto intelligentemente, nella inerzia della difesa, preconfezionato una prova piena, nell'ambito del processo penale, circa la non veridicità di alcuni certificati medici ed oggi la falsità o meno degli stessi non può essere contestata se non in sede di discussione innanzi al Giudice per le indagini preliminari (GIP) innanzi al quale verrà fissata l'udienza.

C.V: ma in concreto cosa avrebbero dovuto fare i piloti indagati?

Avv.: avrebbero dovuto per il tramite dei difensori proporre immediatamente un INCIDENTE PROBATORIO ma evidentemente nessuno ha suggerito loro una tale linea processuale.

C.V: in cosa consiste l'incidente probatorio?

Avv.: si tratta del rimedio giuridico previsto dagli art. 393 cpp e seguenti per l'assunzione di un mezzo di prova in casi di particolare urgenza e per quel che riguarda il caso in questione, la lettera "F' dell'art. 392 nei casi in cui una perizia deve essere fatta se la prova riguarda una persona il cui stato è soggetto a modificazione non evitabile. Nell'ambito di tale richiesta gli indagati avrebbero potuto nominare un proprio medico legale che avrebbe agito in contraddittorio con quelli dell'accusa. Solo in questo modo si poteva contrastare con pari forza e dignità la perizia dell'accusa. Ora ciò è possibile solo argomentando logicamente circa malattie pregresse, condizioni di vita stressanti, sicurezza del volo ecc.., argomentazioni validissime in sede sindacale ma, assai poco rilevanti in un processo concreto come quello penale.

C.V.: un'ultima domanda cosa ne pensa del ricorso al TAR avverso il provvedimento dei Ministri Treu e Caravale? Tenga presente che quando questo articolo verrà pubblicato, già si conoscerà l'esito di tale ricorso.

Avv.: premesso che la mia professione non è quella dell'indovino, posso solo dire che conosco personalmente i colleghi avvocati che hanno stilato il ricorso e che non posso che elogiarli per il lavoro fatto.

Esistono a mio modestissimo avviso spazi perché il TAR conceda la sospensiva della impugnata ordinanza, ma tuttavia, ancora una volta mi permetto di sottolineare come tutto ciò non afferisca in alcun modo nell'ambito del procedimento penale in corso che resta distinto da quello amministrativo e da tutti gli eventuali accordi che si andranno a sottoscrivere con l'azienda. brazilian human hair bundles