I biglietti sono un diritto di Maurizio Massatani (marzo 1994) |
E' stata finalmente depositata la sentenza della Corte di Cassazione che ha definitivamente sancito come, al contrario di quanto sostenuto dall'Alitalia, l'emissione dei biglietti di viaggio gratuiti, sia un diritto soggettivo di ogni singolo dipendente, e non già una mera "concessione aziendale".
Sosteneva infatti l'Alitalia, nel ricorrere in Cassazione avverso le vittorie ottenute in primo e secondo grado da un assistito dello studio Massatani, che non si era data la giusta rilevanza alle risoluzioni IATA, sulle quali è fondato l'uso aziendale, e dalle quali risulta la facoltà di concedere titoli di viaggio gratuiti.
Tale facoltà sarebbe stata, secondo l'azienda, ribadita anche nell'ordine di servizio n° 47 del 1981.
Al contrario, chiarendo definitivamente l'intera vicenda, la Corte di Cassazione, nel confermare le sentenze favorevoli al lavoratore, sia del Pretore che del Tribunale, ha sottolineato come, non già le normative IATA o l'ordine di servizio n° 47/1981 possano essere individuate come fonti del diritto, ma, al contrario, proprio nell'uso costante nel tempo.
Infatti, della concessione dei biglietti gratuiti, avevano "ab immemorabili" generalmente fruito tutti i dipendenti e perciò non era consentito modificare unilateralmente codesto comportamento assunto a rango di regola, come era stato fatto invece con l'ordine di servizio n° 47/1981.
A nulla sono valsi i tentativi da parte dell'Alitalia, di togliere dignità a questa regola portando come prova singoli e sporadici episodi, in cui i biglietti non erano stati concessi.
La Corte di Cassazione ha correttamente motivato, in sintonia con il Tribunale, che "il diritto soggettivo nasce dal ripetersi costante del comportamento".
La Suprema Corte ha sottolineato con forza la illegittimità del concetto "di merito", introdotto dall'ordine di servizio n° 47/1981 motivando con il divieto assoluto per l'azienda di assumere unilateralmente posizioni contrastanti con il comportamento pregresso, pena l'elevazione al rango di fattispecie giuridica di inadempienza contrattuale del comportamento aziendale.
Poichè questa non è che l'ultima della lunga serie di sentenze dei Giudici sia di merito che di legittimità, che ha ribadito la legittimità del diritto del singolo lavoratore ad avere biglietti gratuiti di viaggio, lo studio Massatani rimane a disposizione di tutti coloro che si trovino in una situazione di "blocco biglietti", al fine di promuovere una causa, anche collettiva, nei confronti dell'azienda.